Sembra che Andrea abbia una nuova missione, che sta portando avanti a suon di tweet.
https://twitter.com/Contz/status/1092712827658403840?s=19
https://twitter.com/Contz/status/1093447015009320960?s=19
Tweet a cui ovviamente non so rispondere. O meglio: risponderei che su questo spazio non troverei interessante parlare del caldo del sole, della mia sbadataggine, dei miei lamenti sul 4 che non passa mai.
https://twitter.com/Contz/status/1093599498402701312?s=19
E così, riflettendo per l’ennesima volta su cosa per me ha senso scrivere qui, mi sono ricordato di quando sono stato intervistato proprio da Andrea per il suo #WhyIBlog e di quello che gli ho scritto, ormai quasi 3 anni fa:
Mi interessa invece una pagina vuota da riempire con quello che mi interessa condividere (e studiare). Dico studiare non a caso, perché per me scrivere è l’occasione migliore per imparare ogni volta qualcosa di nuovo: documentarmi, leggere opinioni a volte discordanti tra loro e usarli come base per formare un mio pensiero.
Sono parole di tre anni fa che sento ancora valide.
Anche perché c’è sempre l’altro blog per parlare di sole, sbadataggine e paturnie. Vero?
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